Foot Massage - Traditional Chinese Method
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Praticata fin dai tempi più antichi e conosciuta dalle diverse popolazioni che hanno abitato il nostro pianeta (indiani d'America, cinesi indiani, egiziani, ecc.), la Riflessologia Plantare (Foot Massage), è stata riscoperta e sperimentata nel nostro secolo da numerosi medici e fisioterapisti che attraverso la pratica ne hanno comprovato la validità ed efficacia permettendole di divulgarsi sempre di più in Occidente. Come in uno specchio, i nostri piedi riflettono tutte le zone del corpo, secondo corrispondenze reali e specifiche, grazie alle quali si ha la possibilità di intervenire per azione riflessa. Dall'osservazione dei nostri piedi, possiamo dunque risalire allo stato di salute della persona, nonché alleviare numerosi disturbi, solo attraverso il loro trattamento manuale.
Fig. 1. Trattamento egizio di riflessologia Inizio della VI dinastia 2330 a. C. circa Dipinto murale contenuto nella tomba d'Akhmahor (massima autorità dopo il re) Saqqara, conosciuta anche come la tomba del medico La traduzione significa " Non farmi male " La risposta del medico e " Agirò in modo da meritare la tua lode " La Riflessologia plantare è efficace perché considera il corpo umano non come un insieme meccanico d'articolazioni, muscoli e tendini, bensì come un organismo sensibile, che per mantenere la vitalità e quindi il suo perfetto stato di salute, deve essere mantenuto in equilibrio tra tutte le sue parti. Curare l'insieme della persona anziché il sintomo o la malattia è il principio su cui si fonda questo metodo. Quale metodo migliore si può usare per rassicurare, rilassare far sentire meglio chiunque se non coccolato, massaggiando e prendendosi cura dei suoi piedi? Tutto questo ha in ogni modo delle basi che sono anche scientifiche e anatomiche e fisiologiche, essendo i piedi il punto d'arrivo di numerose terminazioni nervose che dalla radice e quindi dal midollo spinale, sono in collegamento diretto con tutti gli organi del corpo umano. Storia recente del massaggio zonale Chi volesse studiare la storia della moderna Riflessologia dovrebbe iniziare, tra gli altri, con il Dr. William H. Fitzgerald. La ragione per cui è meglio iniziare con questo signore diventa chiara come risultato di una ricerca tra i vecchi, ingialliti ritagli di giornale di quel tempo della Signora Eunice Ingham. Uno dei ritagli è datato Aprile 1934; il titolo suona così: svelato il mistero della terapia zonale. L'articolo parla di una cena cui partecipò come ospite d'onore il Dr. William H. Fitzgerald, presentato in modo sensazionale come " lo scopritore della terapia zonale ". Nel 1917, il Dr. Fitzgerald pubblicò un libro molto interessante dal titolo Zone Therapy, or Relieving Pain At Home (Terapia zonale, come alleviare il dolore a casa propria). Nel libro, egli descrive i suoi successi nell'alleviare il dolore usando vari artifici sulle mani e sulle dita.
Accadde che a quella cena fatidica, c'era una nota cantante lirica la quale aveva annunciato che i toni più alti della sua voce si erano abbassati, e l'articolo riportava che vari specialisti della gola non erano stati in grado di scoprire la causa di questo disturbo. Il Dr. Fitzgerald, secondo l'articolo del giornale, chiese di esaminare le dita delle mani e dei piedi della cantante. Dopo tal esame, le affermò che la causa della perdita dei suoi registri alti era un callo sul suo alluce destro. Dopo aver esercitato una pressione sulla parte corrispondente in quella stessa zona per alcuni minuti, la paziente notò che il dolore all'alluce era scomparso. Poi, citando dall'articolo, " il dottore le chiese allora di provare le note del registro alto. Miracolosamente, ci parve, la cantante riuscì a raggiungere due note più alte di quanto non avesse mai cantato in precedenza ". Incredibile? Ma che cosa aveva a che fare quella cena tenutasi tanti anni fa con i nostri concetti attuali di Riflessologia? Il Dr. Fitzgerald era un medico del Boston City Hospital, e inoltre uno specialista laringoiatra (esercitante) presso lo St. Francis Hospital di Hartford, nel Connecticut. Aveva anche studiato a Vienna, e in altre città europee, e per due anni aveva fatto parte dello staff del Central London Ears, Nose and Throat Hospital (Ospedale Centrale di Londra per le cure otorinolaringoiatriche). Fu nel 1902, mentre era a capo del Reparto d'Otorinolaringoiatria, che iniziò a praticare la terapia zonale. Lavorava con le mani, esercitando una pressione su varie parti delle dita per alleviare il dolore. Bisognerebbe rilevare a questo proposito che egli usava un assortimento d'ausili tecnici... ma era sempre un successo. Il seme era stato piantato; gli inizi di ciò che noi sappiamo oggi della Riflessologia, occidentale erano fondamentalmente scritti in quel libro. Il libro in sé non ebbe un grosso impatto sul mondo medico, e restò a raccogliere polvere sugli scaffali di parecchi medici... tranne per uno di loro che si senti attratto da questa teoria della terapia zonale. A suo parere, questa offriva una precisa possibilità che doveva essere esplorata. Egli espresse il suo pensiero e le sue attese ad una terapista del suo staff. Il seme cominciava a germogliare. Il nome di quel medico era Joe Sheiby Riley. E nel suo studio lavorava come terapista una certa Eunice Ingham. Il Dr. Riley cominciò ad interessarsi del lavoro che era svolto dal Dr. Fitzgerald, ma non se n'occupò attivamente. Anche Eunice Ingham s'interessava della terapia zonale a causa della vasta attività in cui era impegnata come terapista. Essi avevano discusso la teoria molte volte, finché il desiderio di saperne di più divenne quasi un'ossessione per Eunice Ingham. Ella sapeva che Fitzgerald si concentrava principalmente sulle mani con la sua teoria... ma, se le mani rispondevano al suo trattamento... c'era un'altra parte corrispondente del corpo che era ancora più sensibile il piede. Dopo aver spiegato questa teoria al Dr. Riley, ed essere stata da lui incoraggiata, Eunice Ingham iniziò a sviluppare la sua teoria sulla Riflessologia del Piede, nei primi anni '30. Cominciò ad esplorare i piedi... trovando un punto sensibile e confrontandolo con l'anatomia del corpo... tracciando una mappa quanto mai circostanziata delle zone del piede in rapporto con gli organi del corpo. Cosi in seguito iniziò ad operare sui piedi della gente, usando il pollice per premere su determinate zone... facendo tentativi e cercando costantemente dei punti particolarmente sensibili... ricordando che Fitzgerald aveva, in una sezione del suo libro, disegnato un rudimentale corpo sui piedi. È importante da notare qui che il Dr. Fitzgerald raccomandava di usare elastici, pettini, eccetera, sulle dita e sulle mani per far cessare il dolore provocato da un'anestesia.
Eunice Ingham non seguì questo suggerimento. Continuando a tastare con le dita e il pollice, cercava di localizzare le zone più sensibili sui piedi. Un primo metodo con cui fece esperimenti, fu di assicurare con un nastro, una volta trovati questi punti sensibili, dei batuffoli di cotone al piede, e quindi farvi camminare sopra la persona. Questo sistema stimolava ancora più i riflessi e provocava delle reazioni. A questo punto trovò di maggiore utilità usare il pollice e le dita per ottenere un effetto terapeutico. Il primo lavoro dell'Ingham risale al 1935 quando, durante l'estate, viveva sul Lago Conesus, uno dei Finger Lakes nello Stato Superiore di New York. Ampliò la sua ricerca fornendo trattamenti ai residenti di questo piccolo villaggio. Cosa abbastanza interessante, fu che si convinse del fatto che in casi meno gravi bastavano solo pochi trattamenti la settimana ad aiutare la maggior parte dei suoi pazienti. Dopo questo piccolo inizio sulle rive del Lago Conesus, si convinse talmente del valore di questi trattamenti, che decise di scrivere un libro, e anche di partecipare a tutti i seminari sulla salute che si tenevano in ogni luogo del paese. Fece ciò con la benedizione del Dr. Riley, che si era ormai convinto egli stesso che vi fosse qualcosa di benefico nella Riflessologia del Piede. Nel 1938, riunì tutte le sue esperienze e convinzioni in un libro che intitolò Stories the Feet Can Tell (Le Storie che i piedi possono raccontare) . Questo libro le servì a divulgare i benefici della Riflessologia. Il suo nome fu ben presto inserito nel programma di molti seminari sulla salute. Il suo secondo libro Stories the Feet Have Told (Storie che i piedi hanno raccontato) (1), fu altrettanto popolare.
In quel periodo, tra le molte lettere dell'Ingham, c'è la corrispondenza con medici e anche con facoltà universitarie di medicina, molti dei quali chiedevano maggiori informazioni sul suo sistema, mentre altri le chiedevano di tenere conferenze durante qualche seminario oppure nei corsi regolari. Eunice Ingham, verso la fine degli anni '40 e durante la decade dei '50 affidò l'incarico di tenere insieme a lei i seminari, e così a divulgare la riflessologia, al nipote Dwight C. Byers. Ma la portata di quest'attività si estese talmente che, nel 1961, raggiunse un punto in cui Byers e la sorella Eusebia Messenger, Infermiera Diplomata, trovarono necessario assisterla a tempo pieno. Sette anni dopo, diventarono entrambi pienamente responsabili per il proseguimento del suo insegnamento fino alla metà degli anni '70, Nel Dicembre 1974, all'età di 85 anni, Eunice Ingham passò al suo premio eterno, dopo una vita dedicata ad aiutare l'umanità, e con la piena convinzione che la Riflessologia potesse servire ad alleviare le sofferenze. È rimasta sulla breccia con quel messaggio fino ad ottanta anni. La Ingham oltre al nipote Dwight C. Byers, ebbe molti allievi anche provenienti dall'Europa, che diventarono terapisti sotto la sua guida: Mildred Carter (USA), Hanna Marquard (Germania), Doreen E. Bayly (Inghilterra). Nota: la storia recente della
Riflessologia Plantare Allievo e collaboratore della Doreen E. Bayly è Marco Lo Russo (Italia), il quale ha redatto una mappa molto dettagliata e precisa delle zone riflesse della mano e del piede insieme con un sistema di diagnosi riflessa assai accurato. A questa mappa viene fatto riferimento quando vengono studiate le differenze tra la scuola occidentale e quella cinese di massaggio zonale del piede essendo l'insegnante del corso uno studioso e allievo del collaboratore della Bayly. A chi è rivolto il corso
A Massaggiatori e Terapisti Reflessologi e/od operatori che abbiano esperienza d'altre tecniche di Riflessologia Plantare che attraverso questo corso avranno la possibilità di approfondire lo studio del massaggio del piede, di capirne le origini, la storia, la tecnica e soprattutto le basi su cui si fonda, riscoprendo possibilità terapeutiche assolutamente inespresse dalle scuole occidentali. Infatti, sino a poco tempo fa nulla o pochissimo si sapeva sulle origini dell'arte del massaggio zonale del piede, in particolare non si sapeva quale rapporto ci fosse tra le scuole occidentali e l'antichissima arte orientale della terapia pressodigitale. In questo corso, sono insegnate delle tecniche e trattamenti specifici con l'uso di molte "mappe" che offrono la possibilità di lavorare "a più livelli" trattando specifici aspetti: materiali, energetici, sottili dell'uomo.
Terapisti Shiatsu - Tui-Na e/od operatori che abbiano esperienza d'altre tecniche di massaggio. Attraverso questo corso, è offerta loro la possibilità di appropriarsi uno strumento di lavoro in più, essendo possibile con questo metodo, trattare l'organismo con gli stessi principi che regolano la medicina tradizionale cinese e le altre tecniche di massaggio ad essa correlate (Shiatsu). Il programma, infatti, prevede lo studio e la messa in pratica di mappe che possono essere interpretate anche con la logica della medicina tradizionale cinese sia in diagnosi sia in terapia. Si potrà, infatti, agire sulle cinque sostanze fondamentali dell'organismo secondo la M.T.C. solo con il massaggio del piede:
Insegnanti e/od operatori d'altre discipline olistiche Questi potranno integrare il proprio bagaglio culturale ed esperienziale imparando l'On Zon Su ®, tecnica di massaggio podalico che offre loro la possibilità di intervenire sui processi interni del corpo operando sulla sua periferia in modo del tutto innocuo. Il suo approccio è olistico, prende cioè in considerazione l'essere umano nella sua totalità: ogni disturbo è collegato allo stato generale del cliente. Il corso prende in considerazione la preparazione psicofisica dell'operatore con studio e lavoro sulla postura e respiro del terapista attraverso i principi elementari delle pratiche respiratorie di preparazione e di potenziamento energetico, dando la possibilità di migliorare ed accrescere la capacita di interagire con gli altri. A Tutti coloro che vogliano imparare una tecnica di "lunga vita". Il massaggio On Zon Su ® del piede infatti, è un'arte e una pratica, cioè una via di miglioramento e di crescita. Aiuta ad ottenere benessere e salute, si può utilizzare su se stessi e sugli altri per il mantenimento della salute psicofisica e per il benessere. Il nostro corso permette di raggiungere facilmente una approfondita conoscenza della riflessologia (o reflessologia) del piede tale da permettere a chiunque di praticarla con successo a qualunque tipo di persona attraverso l'applicazione delle tecniche appartenenti alla scuola tradizionale cinese. Può essere praticato in famiglia o in gruppi di pratica con frequenza periodica. Il corso offre un bagaglio di conoscenze tali da permettere all'operatore di intervenire sia con massaggi riequilibranti generali (Katà del piede), sia con il trattamento di singole zone e/o punti del piede utilizzando una o più mappe caratteristiche di questo metodo.
Uno degli scopi che si propone il praticante di una tecnica di scuola interna in modo profondo, in particolare tecniche psicofisiche come il Tai Ki, o il Katsugen undo (Movimento Rigeneratore o Qi Fa Qong)) è quello di avere una migliore conoscenza del proprio corpo, in altri termini, si dovrebbero tendere ad armonizzare mente e corpo fra di loro, in modo, che questi lavorino insieme in perfetto equilibrio, armoniosamente; ci si può spingere quasi ad affermare che le tecniche energetiche, arrivate sino a noi dalle più antiche tradizioni, mirino proprio a questo. L'unità dello Yin e dello Yang, del chiaro e dello scuro, della testa e dei piedi, della mente e del corpo, nel loro movimento, è per l'uomo naturale il limite cui tendere.Non sembra invece così per l'uomo moderno che, persa la strada verso il proprio corpo, cerca di rimuoverlo totalmente e pone come momento d'ovvio buon senso il non pensare con i piedi. Un buon praticante dovrebbe ricordare che il tallone è il fulcro del piede, il luogo da cui nasce l'energia più interna, punto d'equilibrio di tutto il corpo tanto che per i cinesi tallone è sinonimo di piede. Al termine del corsodi riflessologia plantare, gli allievi presenti ad almeno l'80% delle ore totali previste per modulo, e, dopo aver svolto le verifiche dell'apprendimento, potranno ritirare l'attestato di frequenza firmato dal m° in MTC Ming Wong C.Y che presiede la commissione d'esame. Chi avrà ottenuto tre attestati di partecipazione relativi ai tre moduli annuali, potrà ottenere, previa valutazione del responsabile dell'insegnamento, l'attestato di partecipazione al corso triennale per Operatore Professionale relativo al corso svolto firmato dal m° Ming Wong C.Y che presiede la commissione d'esame.. per approfondire l'argomento, si consiglia la lettura dei libri "On Zon Su ® il massaggio cinese del piede per la salute" di Ming Wong C.Y. e Alessandro Conte - ed. iniziazione mediterranee 1988, e "Le mappe segrete dell'On Zon Su ®, antichi massaggi per la Riflessologia Plantare. Ediz. Mediterranee, degli stessi autori.
I corsi di riflessologia plantare completi sono strutturati in tre moduli di un anno ciascuno. Ogni modulo (anno), è composto di sette week-end distanziati uno dall'altro di circa un mese (totale 21 week-end). Ogni anno, vale a dire in ogni modulo, sono trattati degli argomenti a sé stanti. Per accedere ad un modulo non è necessario avere seguito uno degli altri moduli perché gli argomenti sono diversi da modulo a modulo. Al termine d'ogni annualità singola l'allievo è in grado di operare con risultati soddisfacenti e può da subito sperimentare quanto appreso. Al termine dei tre moduli previsti, l'allievo è in grado di operare con risultati professionali di qualità. |
La
scuola antica Si tratta di antiche metodiche di massaggio tradizionale cinese del piede che possono essere applicati alla Riflessologia Plantare moderna. Si tutta di una serie di tecniche e di trattamenti specifici, quali l'uso di molte mappe molto efficaci per il benessere e il mantenimento della salute, la metodica, è ricca di potenzialità inespresse dalle scuola occidentali. Il massaggio plantare/podalico tradizionale asiatico del piede On Zon Su ®, s'inserisce perfettamente nel filone delle Discipline Bionaturali per il Benessere della persona, divenendone un trattamento ricco di potenzialità delle quali molte ancora da scoprire Sicuramente, sino a poco tempo fa nulla o pochissimo si sapeva sulle origini dell'arte del massaggio del piede, in particolare non si sapeva quale rapporto ci fosse tra le scuole occidentali di riflessologia plantare e l'antichissima arte orientale della pressione digitale, anche se intuitivamente sembrava esistere una ben precisa relazione tra le due scienze, o quantomeno, una certa analogia. Lo dobbiamo al Maestro Ming Wong C.Y. che abbiamo avuto la fortuna di conoscere, se si è aperto un varco nella conoscenza di questa affascinante arte terapeutica. La costituzione di un gruppo di studio sulla Medicina tradizionale cinese e il massaggio del piede in La Spezia, ci hanno dato la possibilità di approfondire lo studio della riflessologia plantare e della reflessologia podalica, di capirne le origini, la storia, la tecnica e soprattutto le basi su cui si fonda, riscoprendo possibilità terapeutiche assolutamente inespresse dalle scuole occidentali. Fin dall'antichità s'insegnava nelle prime scuole Taoiste il massaggio come pratica per la salute e il benessere psicofisico. Gli antichi maestri Taoisti avevano individuato l'esistenza di correnti energetiche sul corpo umano, sulle quali si poteva intervenire permettendo di ristabilire all'interno dell'organismo uno stato d'equilibrio funzionale. L'equilibrio energetico umano doveva essere in accordo con quello delle leggi della natura circostante, poiché l'organismo interagisce con il cosmo. Furono fondate le basi strutturali della moderna riflessologia plantare.
Infine partendo dallo studio delle correlazioni e delle concordanze all'interno dell'universo, dei costituenti della natura e dell'uomo, furono edificate a poco a poco le leggi fondamentali della filosofia taoista e delle tecniche di massaggio podalico per la salute. Questi metodi erano insegnati solo ad un numero ristretto di persone ed erano trasmessi da maestro ad allievo. Da allora sono passate novantanove generazioni fino agli insegnamenti attuali. Il massaggio zonale del piede, stimolando la circolazione dell'energia vitale, agisce sui tessuti e sugli organi in stretta relazione alle zone riflesse sul piede. Queste zone sono riportate nelle "Tavole" che sono parte essenziale nello studio e nella pratica dell' On Zon Su ®. Nel mondo contemporaneo sì da troppa importanza alla testa e troppo poco ai piedi. Si privilegiano le attività intellettuali e sedentarie e si cammina sempre meno. Le calzature sono considerate dal punto di vista estetico e non da quello del beneficio dei piedi. Ad ogni problema nei piedi corrisponde uno squilibrio nella salute dell'organismo; bisogna riscoprire i piedi e capire la loro importanza per il nostro benessere. Ecco perché è utile imparare e praticare il massaggio dei piedi attraverso lo studio di una scuola antichissima, che ci tramanda insegnamenti ricchi di potenzialità inespresse dalle scuole occidentali di riflessologia plantare. E' un metodo di manipolazione del piede, un metodo per la salute, come prevenzione, mantenimento e cura del corpo e dello spirito. Serve per conservare e migliorare la salute, equilibrare e potenziare l'energia fisica e psichica. Come metodo di cura può far parte della medicina tradizionale asiatica. Si è tramandato nella conoscenza e nelle abitudini del popolo e dei maestri e monaci Moisti, Buddisti, Taoisti ecc. E' un'arte e una pratica, cioè una via di miglioramento e crescita. Iniziando a studiare il massaggio del piede On Zon Su ® , si deve essere consapevoli che si applicherà ad altre persone (eventualmente a se stessi) qualcosa che è una pratica manuale ma prima ancora una "via" di crescita interiore e un modo di stabilire un contatto tra individui. Il massaggio consiste in una serie d'operazioni su certi punti e zone del piede ma coinvolge tutta la persona e interagisce con i meccanismi che mettono in rapporto la persona con l'ambiente in cui vive. Nell'Antica Cina vi furono tre grandissimi uomini che diedero vita a tre grandi insegnamenti e influenzarono più di duemila anni di storia dell'oriente. Il primo, Lao Zi fu un gran maestro Taoista. Il secondo, Confucio fu un gran maestro della scuola morale. Il terzo, Mak Zi fu il fondatore del "Moismo". Secondo Mak Zi, per esempio, massaggiare la testa e i piedi è utile a tutti. Gli uomini oltre al corpo fisico ed ai cinque sensi possiedono, a differenza degli animali, conoscenza, sentimento ed ideali. Se il corpo e la mente sono forti queste ricchezze si possono ottenere, mantenere ed applicare. Se sorgono malattie fisiche o mentali o perdita dell'equilibrio psicofisico, ci sono ripercussioni negative sulla vita sociale. Per aiutare gli uomini ad ottenere e mantenere la salute Mak Zi insegnò al suo principale discepolo il metodo di massaggio cinese del piede per distribuire l'energia vitale, aprire la conoscenza, e calmare lo spirito per regolare e curare i cattivi stati psicologici e i pensieri sbagliati.
Questa tecnica è arrivata sino ai giorni nostri come metodo di gran beneficio agli uomini e al mondo. In questo corso viene divulgato il micro massaggio plantare energetico del piede integrato nello studio della Filosofia Energetica Asiatica, con particolare riferimento alle differenze tra scuola asiatica ed occidentale di riflessologia plantare.. Il massaggio plantare/podalico On Zon Su ® è una tecnica maturata in migliaia d'anni dall'esperienza di molti praticanti, può sicuramente tornare utile a chi voglia approfondire l'argomento, sia per un'applicazione nel campo sanitario, da personale che ne abbia i requisiti professionali di legge, e, non è di minor importanza, come valido aiuto nella vita di tutti i giorni come metodo igienico preventivo per il benessere. Attualmente è applicabile Come disciplina bionaturale per il benessere nel campo della Riflessologia Plantare Il massaggio energetico del piede On Zon Su ® (Foot Massage - Traditional Chinese Method), è un'arte, intesa come lavoro artigianale, che richiede esperienza ed una lunga pratica prima di poter dare dei "buoni risultati, ma anche capacità, da parte di chi lo pratica, di adattarsi alle situazioni che la tecnica richiede" E' necessario riportare l'equilibrio dove era venuto meno, attraverso una comprensione completa dello squilibrio energetico, con la coscienza di agire su una parte del corpo, i piedi, che sono le radici di tutto l'organismo e quindi hanno un'importanza fondamentale per il benessere di ognuno di noi. Da queste considerazioni nasce il nostro interesse per l'arte tradizionale cinese del massaggio del piede, grazie alla quale, il rapporto tra i piedi e la mente, è messo in luce nei suoi aspetti più sottili. Non è forse vero, infatti, che studiando "Nord" si può meglio interpretare "Sud"? Che dal modo di camminare di una persona si possa cercare di comprenderne la psicologia? Non può essere materia di studio verificare se le persone che tengono i piedi "aperti" siano più socievoli di quelle che abitualmente li tengono "chiusi"?
E' a questo livello che interviene il massaggio zonale del piede On Zon Su® : tramite un sistema complesso di azioni di tipo energetico specifiche, esso attiva all'interno del corpo meccanismi omeostatici di autoregolazione che vanno a controbilanciare gli effetti dannosi derivati dalle carenze del sistema d'equilibrio Yin/Yang (che si può paragonare al sistema autonomo neurovegetativo ortosimpatico e parasimpatico). Ricerche negli Stati Uniti hanno recentemente dimostrato che un'azione riflessa su certi punti e/o zone del piede provoca una reazione corrispondente agli organi interni, andando a modificare l'equilibrio acido/basico delle cellule dell'organo stesso.
La corretta stimolazione dell'energia vitale "Qi", ovvero una regolarizzazione dell'equilibrio ortosimpatico - parasimpatico, opera anche in relazione al sistema ormonale e incide sul funzionamento delle ghiandole endocrine (ipofisi, epifisi, timo, tiroide e surrenali armonizzandone le funzioni). Osservazioni sul Sistema Nervoso Periferico (nervi e midollo spinale), Centrale (cervello e organi nervosi contigui) e sulla pelle, hanno provato che esiste un legame "riflesso" fra la periferia del corpo e il SNC paragonando le zone e i punti riflessi del piede a relais, o ricettori di terminazioni nervose, in rapporto alle strutture organiche interne. L'organo, la cui funzione pervade il corpo intero, non è più il centro da cui scaturisce l'energia, ma la sua "ombra riflessa" nonché terminazione periferica. Il nostro Corso di Riflessologia On Zon Su®, permette di acquisire facilmente una conoscenza del metodo tradizionale taoista di massaggio del piede On Zon Su ®, tale da permettere di praticare con successo protocolli adatti a moltissimi tipi di clienti nel campo della Riflessologia Plantare Con tale bagaglio di conoscenze l'operatore è in grado di operare con tecniche riequilibranti che agiscono in generale per uno scopo igienico preventivo, ma anche sui singoli punti riflessi del piede a scopo estetico,e/o per il benessere psicofisico. L'operatore prende visione ed impara un metodo in grado di apportargli nuovi stimoli, nuove conoscenze ed esperienze nel caso questi sia anche operatore d'altri tipi di massaggio o di riflessologia Plantare. Le applicazioni
dell'On Zon Su®
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Attenzione! Sono aperte le pre inscrizioni ai prossimi corsi 2008/2009
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alcuni degli allievi indiretti studiosi di riflessologia plantare
O Z S - On Zon Su® School - Sede
Legale: Via Gaggiano, 24 19021 ARCOLA (SP ) - |